Chiedi al farmacista quando hai bisogno di capire come usare in sicurezza un medicinale, un integratore o un dispositivo, oppure per orientarti su un disturbo lieve e recente. Rivolgiti al medico quando serve una diagnosi, i sintomi persistono o peggiorano, è necessario prescrivere o modificare una terapia oppure sono presenti condizioni che richiedono una valutazione clinica. Per un malore grave o un possibile pericolo di vita, chiama subito il 112 o il 118.

Due professionisti, ruoli complementari

La scelta non è sempre “farmacista oppure medico”. Il farmacista è il professionista sanitario facilmente accessibile che può chiarire le modalità d’uso dei prodotti, riconoscere quando l’automedicazione non è appropriata e indirizzare alla figura corretta. Il medico raccoglie la storia clinica, visita, formula diagnosi, prescrive esami e decide o modifica le terapie.

Una buona consulenza in farmacia non sostituisce il medico. Può però evitare uso improprio dei farmaci, duplicazioni e ritardi nel chiedere assistenza.

Quando il farmacista è un buon primo riferimento

  • devi capire dose, orario, durata o modalità di assunzione riportate in ricetta o nel foglio illustrativo;
  • non sai se un farmaco va assunto con cibo o come conservarlo;
  • vuoi verificare possibili sovrapposizioni tra farmaci da banco, integratori e altri prodotti;
  • devi scegliere o imparare a usare un dispositivo medico;
  • hai un disturbo lieve, recente e senza segnali di allarme e vuoi sapere se l’automedicazione è appropriata;
  • hai dubbi su un effetto indesiderato e vuoi sapere a chi segnalarlo o come ricevere assistenza;
  • cerchi informazioni pratiche su ricetta, disponibilità, equivalenti e modalità di ritiro.

Per ricevere un consiglio più sicuro, comunica età, allergie, gravidanza o allattamento, patologie note e tutti i prodotti già assunti. Non omettere un medicinale perché acquistato senza ricetta.

Quando è necessario il medico

  • i sintomi durano oltre il periodo indicato per l’automedicazione, ritornano spesso o peggiorano;
  • serve capire la causa del disturbo, non soltanto alleviare un sintomo;
  • è necessaria una prescrizione, un esame o una modifica della terapia;
  • compaiono nuovi sintomi durante una terapia continuativa;
  • la persona è fragile, molto anziana, molto piccola o ha più patologie e terapie;
  • un effetto indesiderato è importante o non si risolve;
  • il farmacista, dopo aver ascoltato il problema, consiglia una valutazione clinica.

AIFA ricorda che anche i farmaci da banco hanno benefici e rischi: il foglio illustrativo va seguito e il medico va contattato se non si migliora o se compaiono effetti indesiderati gravi.

Se il medico non è disponibile e il problema non è urgente

In Lombardia il numero europeo 116117 è attivo per l’accesso alle cure mediche non urgenti e ai servizi sanitari territoriali. Il servizio è gratuito, disponibile 24 ore su 24 e può orientare verso continuità assistenziale, medico di medicina generale o altri percorsi locali.

Il 116117 non è un numero di emergenza. L’organizzazione può variare tra regioni, quindi fuori dalla Lombardia è opportuno verificare l’attivazione sul sito del Ministero o della propria Regione.

Quando chiamare il 112 o il 118

Chiama i servizi di emergenza in presenza di un malore improvviso o di una situazione che può comportare un serio pericolo per la vita o l’incolumità. Non raggiungere la farmacia e non aspettare una risposta online per una possibile emergenza.

Fornisci all’operatore luogo, numero da cui chiami e informazioni richieste. Segui le istruzioni ricevute e non interrompere la chiamata finché non ti viene indicato.

Come preparare una domanda utile

  1. Porta o fotografa le confezioni dei prodotti che stai usando.
  2. Indica da quando è presente il disturbo e come è cambiato.
  3. Segnala allergie, gravidanza, allattamento e patologie.
  4. Spiega che cosa hai già provato e in quale dose.
  5. Chiedi quale risultato attenderti e dopo quanto tempo rivalutare la situazione.
  6. Chiedi quali segnali richiedono il medico o assistenza urgente.

Fonti istituzionali